giovedì 17 novembre 2022

REVIEW PARTY- GILDED

 Ciao a tutti nerd! Oggi vorrei parlarvi della mia recente lettura, ovvero Gilded di Marissa Meyer


Autore: Marissa Meyer 

Uscita: 15 novembre 2022

Pagine: 552

Prezzo: 24€

Casa editrice: Mondadori Oscarvault 

ISBN: 978-8804751748

Rating: ★★★★ e mezzo 

TRAMA

C'era una volta la figlia di un mugnaio… Colpita dalla maledizione di Wyrdith, dio delle storie e della menzogna, Serilda ha sviluppato un incredibile talento per il racconto: quelle con cui incanta i bambini del villaggio sono vicende intriganti, bizzarre, e soprattutto non contengono un briciolo di verità. O almeno così credono tutti. Ma una delle sue storie attira l'attenzione del mostruoso Erlking con i suoi cacciatori non-morti. E così Serilda si ritrova prigioniera in un luogo sinistro, dove si aggirano ghoul, fantasmi e ripugnanti corvi senza occhi. Chiusa nelle segrete del castello, la ragazza è costretta a dimostrare di saper trasformare la paglia in oro – come ha affermato – o sarà uccisa per aver mentito. Disperata, Serilda ha una sola possibilità: accettare l'aiuto di un ragazzo che le è misteriosamente comparso davanti. E che vuole qualcosa in cambio. Presto Serilda si accorge che le vetuste mura del castello celano molti segreti, compreso un antico maleficio. Dovrà trovare il modo di spezzarlo se vuole riuscire a fermare il dispotico potere del re e la sua feroce Caccia una volta per tutte.


RECENSIONE

Con i suoi retelling delle fiabe, Marissa Meyer continua a stupire sempre di più i suoi lettori. Se con le cronache lunari conosciamo le vicende fantascientifiche di Biancaneve, Cenerentola, Raperonzolo e Cappuccetto Rosso, qui siamo in un clima medievale, con colei che, in apparenza, è solamente la figlia di un povero mugnaio. La sua storia si intreccia con le divinità e con la storia di Gild, ovvero Tremotino. La magia ha sempre un prezzo, e neanche l’amore fa eccezione. Marissa Meyer, a differenza delle Cronache Lunari, prende come ispirazione le vere fiabe, quelle crude che la Disney ha tenuto a censurare. Qui infatti la storia si intreccia e, pur trovando i fatti principali altamente prevedibili, accadono cose totalmente inaspettate, volte a distruggere l’anima del lettore, inconsapevole che, per raggiungere il tanto atteso lieto fine, bisogna attraversare una grande sofferenza. 

Gild è un libro che si lascia divorare in pochissimo tempo, si vuole assolutamente sapere come evolverà la storia, se i sospetti sono corrretti, e si vorrebbe subito avere tra le mani il secondo (nonché ultimo) libro della duologia, per poter vedere se, per Serilda e Gild, potrà mai esserci un lieto fine. Noi speriamo di sì, ma è il viaggio per arrivarci che ci spaventa. 

Non entrerete in empatia con il cattivo, non è un Cardan o un Darkling che, pur avendo compiuto scelte deplorevoli, riescono comunque a farsi amare. Qui il cattivo non si ama. “Perfino voi mi affibbiate il ruolo del cattivo.” “È difficile fare altrimenti, mio signore.” […] “e chi sarebbe l’eroe di questa storia?” “Sono io, naturalmente.”

giovedì 15 settembre 2022

I LUPI DORATI: UN SEI DI CORVI CHE NON CI HA CREDUTO ABBASTANZA


 

Ciao a tutti nerd! Il 13 settembre è uscito, in tutte le librerie, I lupi dorati di Roshani Chokshi


Autore: Roshani Chokshi 

Uscita: 13 settembre 2022

Pagine: 432

Prezzo: 24€

Casa editrice: Mondadori Oscarvault 

ISBN: 9788804755692


TRAMA 

1889. L'Esposizione Universale ha immesso nuova linfa alla città di Parigi, ma ha anche portato alla luce antichi segreti. Nessuno conosce le oscure verità quanto Séverin Montagnet-Alarie, cacciatore di tesori e ricco albergatore. Il potentissimo ordine di Babel lo contatta per costringerlo ad aiutarli in una missione, e Séverin si trova così a inseguire un tesoro che mai avrebbe immaginato: la sua vera eredità.



RECENSIONE

Inutile negarlo, il libro di Roshani Chokshi ha palesemente preso a modello la duologia di Sei di corvi di Leigh Bardugo. Siamo a Parigi, c’è un hotel gestito da un criminale, il quale può contare sull’’aiuto della sua squadra: una ballerina com un segreto, una scienziata particolare, uno studioso e il ragazzino con la testa fra le nuvole. Questo gruppo viene contattato da un eccentrico ragazzo capo di un’importante casata per portare a termine una missione pericolosa e, ovviamente, lo stesso eccentrico ragazzo si unirà a loro per compiere questa missione. Possiamo quindi notare come questo libro sia estremamente simile a Sei di corvi, solo che, purtroppo, la Chokshi non è riuscita a creare l’atmosfera creata dalla Bardugo. I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, alcune situazioni sentimentali non sono molto chiare e per gran parte del libro sembrano andare in una direzione per poi deviare. L’autrice prova a parlare del passato dei protagonisti ma non si è creata l’empatia, non è nato l’affetto nato nei confronti di Kaz e compagni. Lo stesso colpo di scena risulta un po’ forzato e troppo veloce, talmente veloce che non mi ha scioccata particolarmente. Nonostante ciò, il libro risulta comunque gradevole, la storia riesce a catturare il lettore e spero solo che, con gli altri libri della trilogia, la storia possa staccarsi dalla saga “madre”


giovedì 13 gennaio 2022

IL DIGIUNATORE di Enzo Fileno Carabba

 Ciao a tutti nerd! Oggi sono qui con voi per parlarvi del nuovo libro di Enzo Fileno Carabba, Il Digiunatore!



Autore: Enzo Fileno Carabba

Uscita: 13 gennaio 2022

Pagine: 256

Prezzo: 16€

Casa editrice: Ponte alle grazie 

ISBN: 9788833316888

TRAMA: 

Nato a metà Ottocento a Cesenatico Ponente, terra di mangiatori, Giovanni Succi si impone sulla scena del mondo come il più grande digiunatore di tutti i tempi. C’è qualcosa in lui di invulnerabile, che non si arrende neanche all’evidenza. Qualcosa che ha imparato ancora bambino dalle carovane dei circhi, quando scendevano dal Paradiso Terrestre verso la pianura romagnola. Alla saggezza errante dei saltimbanchi, Giovanni deve la sua gioia e la sua salvezza, l’urgenza di diventare quello che è: uno spirito sensibile, un leone indomabile, un profeta immortale. Guidato dall’utopia del socialismo e dal battito del suo cuore, veleggia libero come un elisir attraverso deserti e savane, cespugli e radure, nuvole e gabbie, e mette il suo digiuno al servizio dell’umanità. Coltivando in sé la sorgente di una speranza illimitata – riflessa in donne dai nomi armoniosi quali Ginevra, Gigliola, Guerranda –, segue il suo respiro per il mondo, dal Canale di Suez al manicomio della Lungara, dalle strade del Cairo e di Milano alle corsie della Salpêtrière. Incontra donne-belve e grandi esploratori, Sigmund Freud e Buffalo Bill, mentre l’Occidente sfocia nella modernità e perde per sempre l’innocenza. In questa biografia sentimentale, Carabba parte da una storia vera per trasfigurarla in un grande romanzo, che ci svela il valore del dubbio, le acrobazie dell’entusiasmo, la fierezza della semplicità. Perché è proprio lì, sul confine tra il pieno e il vuoto, dove la nebbia personale si dissolve nell’incontro con gli altri, che si nasconde la promessa dell’eternità.

RECENSIONE: 

Devo dire che non avevo mai sentito parlare di Giovanni Succi e della sua carriera da digiunatore tanto che inizialmente pensavo fosse un personaggio di fantasia. E' stato per me davvero illuminante, quindi, scoprire che egli era davvero vissuto e, soprattutto, che fosse così famoso. La figura di Giovanni non è semplice, ha un modo di pensare totalmente diverso dagli altri e forse è per questo suo modo di pensare che ebbe così tanta fortuna. Pur mostrando poi accenni di pazzia, fu definito sano e ciò non fa che sbalordire ancora di più. 

Siamo nel contesto di un'Italia ottocentesca inizialmente, in cui Giovanni vede questi personaggi particolari fare dei trucchi circensi che vuole imparare anche lui. E' questo secondo me il motivo di tale successo del digiunatore: il voler sempre imparare e sperimentare qualcosa di nuovo, senza porsi dei limiti e senza avere paura. In una logica contemporanea potremmo dire che egli fosse molto bravo nel "Manifesting", ovvero credere talmente tanto in una cosa da farla accadere davvero. Giovanni riesce a non mangiare per giorni, riesce a trattenere il respiro, a correre più veloce di chiunque altro, addirittura riesce a diventare una stufa. Non c'è assolutamente niente che egli non riesca a fare. Possiamo imparare davvero tanto da questo personaggio, soprattutto che, per fare qualcosa di straordinario, l'unica cosa che ci serve è la fede in noi stessi. 

Per quanto riguarda lo stile di scrittura, l'ho trovato estremamente scorrevole, tanto da finire il libro in una giornata! Enzo Fileno Carabba è capace di trasportarti nella storia, tanto da farti andare avanti perché "non mi basta! Non mi basta!". Potete quindi immaginare il mio feedback: certo, è estremamente positivo! E' una lettura che consiglio a tutti, anche a chi non è amante del genere. 

lunedì 13 dicembre 2021

REVIEW PARTY: Fairy Oak: il destino di una fata

 Ciao a tutti nerd e benvenuti ad un nuovo Review Party! Oggi parleremo del nuovo libro di Elisabetta Gnone, ovvero Fairy Oak: il destino di una fata


Titolo: Fairy Oak: il destino di una fata

Autrice: Elisabetta Gnone

Casa editrice: Salani

Data di uscita: 4/11/2021

Pagine: 288

Prezzo: 16,90€ 

TRAMA:

Una nuova voce, quella dell'autrice, ci racconta la storia di Fairy Oak. Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della Valle di Verdepiano di dettagli assai curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. Il nuovo romanzo di Elisabetta Gnone rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della Quercia Fatata. In questi anni all'autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga, e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d'avere riguardo i suoi abitanti. Poiché l'autrice sa tutto di questa storia, ed è una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire. Per esempio Elisabetta sa quando Grisam Burdock s'innamorò di Pervinca Periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore Jim Burium diede il primo balzo per la sorella di Pervinca, Vaniglia. Sa cosa pensò la fata Felì la prima volta che vide dall'alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell'ultimo anno che Sefeliceleisaràdircelovorrà passò a Fairy Oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete...

APPROFONDIMENTO: 

Oggi, invece della classica recensione, parlerò dell'erbario, ovvero un piccolo volume che i fan potevano ricevere preordinando la loro copia del libro. In esso sono descritte tutte le piante e i fiori da cui Elisabetta Gnone ha tratto ispirazione per i nomi dei personaggi. E' uso comune a Fairy Oak, infatti, chiamare i propri figli con i nomi delle piante e dei fiori, a differenza delle fate, le quali hanno nomi impronunciabili perché altrimenti sarebbero costrette a fare tutto ciò che viene ordinato loro, nel caso in cui qualcuno usasse il loro nome completo. 

L'autrice, però, non si limita solo a dare ai personaggi i nomi delle piante, ma associa loro anche dei comportamenti tipici, come ad esempio Pervinca:

La pianta Pervinca, chiamata anche Vinca major, ha rami agili e inarrestabili che corrono nel sottobosco verso la luce. Immobile al principio, la pianta sembra studiare l'ambiente prima di partire alla conquista di tutto lo spazio che ha a disposizione. 

Lo stesso vale per Vaniglia, la nostra Babù: 

La pianta Vaniglia, chiamata anche Vanilla planifolia, è una pianta che si arrampica sulle altre piante, abbracciandole senza disturbarle. I fiori fioriscono in bouquet, per trasformarsi infine in lunghe capsule pendenti piene di minuscoli semini colorati. 

Come possiamo leggere nei libri, Pervinca è la gemella più cauta, più schiva, quella che più difficilmente tende ad aprirsi con gli altri. Babù, invece, è la gemella più dolce e affettuosa, la quale ha meno difficoltà ad aprirsi e quella che tra le due tende a fidarsi maggiormente degli altri. 

Per citare un altro esempio di pianta che descrive perfettamente l'omonimo personaggio, non possiamo che pensare a Flox Pollimon

La pianta Flox infatti, chiamata anche Phlox paniculata, fiorisce in estate e, se esposta al sole, in un terreno fertile e ricco di humus, protrae la fioritura fino all'autunno. Crea romantiche bordure in un miscuglio di colori. Come infatti ricordiamo, Flox ama i colori in una maniera incredibile, tanto da volerli indossare sempre tutti.

Come possiamo notare, Elisabetta Gnone ha svolto un lavoro incredibile nella stesura di questa saga che ci accompagna sin dall'infanzia. Ci saranno altri libri ambientati in questo magico mondo? Io spero di si, e voi? 

venerdì 29 ottobre 2021

REVIEW PARTY: IL REGNO DELLE CENERI di Victoria Aveyard!

 Ciao a tutti Nerd! Oggi sono qui per parlarvi del nuovo libro di Victoria Aveyard, autrice della celebre saga Regina Rossa! Mi sarà piaciuto? Non mi sarà piaciuto? Mi sarà piaciuto solo in parte? Scopritelo continuando a leggere!


Titolo: Il regno delle ceneri

Autore: Victoria Aveyard

Casa editrice: Mondadori

Isbn: 9788804737841

Pagine: 396

Prezzo: 19,90€

Rating: ★★★☆☆



Trama: 

Un'oscura presenza si sta facendo largo nel Regno di Allward. La percepisce persino Corayne, figlia della pirata Meliz an-Amarat, che pure è costretta dalla madre a vivere in uno sperduto e tranquillo villaggio sulla costa, mentre sogna un futuro pieno di avventure per mare. Quel che Corayne ancora non sa è che il destino sta per bussare alla sua porta. La sua esistenza, infatti, viene sconvolta il giorno in cui un Avo, creatura mitica e immortale, e un'assassina letale come poche altre al mondo, le fanno visita. I due hanno affrontato un viaggio pericoloso per trovarla e per chiederle aiuto. Un uomo assetato di potere, infatti, sta mettendo insieme un esercito mai visto prima ed è più che mai determinato a sradicare le fondamenta del loro mondo per ridurlo in cenere. Con il cuore ricolmo di veleno e la mano armata da una spada rubata, e potentissima, è pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo. Solo Corayne può fermarlo. Perciò la ragazza, accompagnata da un improbabile e riluttante gruppo di alleati, uno scudiero, un immortale, un'assassina e una strega, si avventura in una missione disperata. Ma proprio nel caricarsi il destino del mondo sulle spalle, imboccherà la strada per trovare finalmente se stessa e scoprire la magia che le scorre nelle vene.

Recensione: 

Allora, inizio dicendo che questo libro non è quello che mi aspettavo: è multi-POV, ovvero che seguiamo la storia attraverso più punti di vista. La protagonista assoluta è Corayne, ma protagonisti possono definirsi anche Dom, Sorasa e Andry. Il libro mi è piaciuto ma non quanto speravo, infatti ho trovato i colpi di scena prevedibili e i personaggi non così fenomenali. Corayne è una protagonista che, nei primi capitoli, sembra essere super in gamba ma, messa a confronto con gli altri personaggi, perde tutta la forza che sembrava avere, mettendo in luce le sue fragilità, essendo eccessivamente protetta da tutti, come se fosse in una campana di vetro. Gli altri personaggi non sono caratterizzati benissimo, non sono riuscita ad empatizzare con loro e ad amarli, li sentivo troppo distanti, quasi bidimensionali. Ho trovato questo primo libro della saga totalmente diverso da Regina Rossa e non solo per il genere, essendo questo un fantasy e l'altro un distopico, ma proprio a livello di narrazione e caratterizzazione. Ho potuto vedere in questo libro una sorta di tributo al libro fantasy per eccellenza, ovvero Il Signore degli Anelli: una compagnia con una missione, uno di loro fondamentale per il compimento di essa. Credo che questo primo libro sia introduttivo, infatti sostanzialmente non accade nulla di rilevante, se non nelle ultime 20 pagine, dunque confido nei prossimi. Altro fattore secondo me negativo è che i personaggi si trovano in situazioni apparentemente senza via d'uscita, ma c'è sempre il personaggio deus ex machina che salva la situazione in pochissimo tempo. Concentrandoci invece sui lati positivi, credo che, andando avanti con la storia, i personaggi possano maturare e delinearsi. Ho già trovato due potenziali coppie: una palese (con un very slow burn romance) e uno meno palese (enemies to lovers). In questo primo libro, poi, sono presenti scene davvero belle, che hanno reso la lettura piacevole. Lo stile di scrittura della Aveyard è molto semplice e scorrevole, sempre una garanzia. Concentriamoci ora sui personaggi secondari!

Personaggi secondari:

Come scritto precedentemente, anche se Corayne dimostra essere la protagonista assoluta, potremmo inserire nei personaggi principali anche Dom, Sorasa e Andry. Per quanto riguarda i personaggi secondari, li ho trovati molto belli, anche se ancor meno delineati dei personaggi principali, sono uno sfondo "utile" ai personaggi principali. Iniziamo da Meliz An-Amarat, Mel l'infernale, madre di Corayne. In realtà vediamo questo personaggio solo all'inizio, di ritorno da una spedizione e subito in partenza. Meliz è il capitano della Figlia della tempesta, una nave di pirati assai pericolosa. Pur non essendo presente fisicamente in quasi tutto il libro, la sua presenza è massiccia nei capitoli della protagonista, la quale vorrebbe essere come sua madre ma "manca di spina dorsale". Abbiamo poi Ridha, cugina di Dom. Anche lei è poco presente nel libro, ma abbiamo dei capitoli secondo il suo punto di vista, in cui cerca l'aiuto di sovrani Vedera contro il nemico comune, un nemico sconosciuto percepito come non così pericoloso. Ridha è intraprendente, coraggiosa, spero nei prossimi libri in un incontro con la compagnia e spero abbia più visibilità. Charlon, aka Charlie, è un falsario reclutato da Sorasa. Di lui non vediamo e sappiamo molto, solo che è un ex parroco ricercato per vari crimini. La sua presenza in questo primo libro non si percepisce quasi per niente, è come se non ci fosse. Diversa è invece Sigil, cacciatrice di taglie: reclutata contro la sua volontà, si dimostra essere di grande aiuto per la compagnia, anche quando potrebbe sembrare il contrario. Sigil è una donna forte, spietata, perfetta per la missione. Ultimo personaggio secondario della compagnia è Valtik, una strega spectrum un po' stramba, con grandi poteri ma del tutto inutile fino ad ora, se non alla fine. Ricorda un po' il personaggio di Gandalf, che scompare e compare all'improvviso, ma purtroppo non è all'altezza del grande stregone. 



lunedì 16 agosto 2021

Un distopico tutto italiano: Verbum. Custos verbi di Niccolò Toderi.

 Ciao a tutti Nerd! Oggi nuova recensione, vi parlerò di Verbum. Custos verbi, primo libro di una saga distopica tutta italiana! 



Titolo: Verbum. Custos verbi
Autore: Niccolò Toderi
Casa editrice: Bookabook
Prezzo: 18.00€
Rating: 3.5★

TRAMA: 

"In un futuro lontano, la metropoli di Neo Babylon è l'ultimo baluardo dell'esistenza umana in una Terra sconvolta da un'apocalisse tanto devastante quanto avvolta dall'oblio del passato. Quasi mille anni dopo, l'imperativo che tutto muove è sempre il medesimo: persistere! Da quando i migliori tra gli uomini, gli Esuli, alla fine di un'era di guerre e sconvolgimenti, lasciarono il pianeta in cerca di una nuova casa per il genere umano senza fare mai più ritorno, nulla è cambiato col susseguirsi delle generazioni. L'Unica e Vera Democrazia continua a perseguire i suoi dettami di Ordine, Unità e Stabilità avvolgendo l'umanità in un perenne presente dal destino segnato. In questo mondo residuo, tenuto insieme dalla languente tecnologia e dalle ferree regole che ne scandiscono ogni istante di vita, solo l'Ordine dei Custos è il portatore di una singolarità latente dalle origini misteriose. I mistici e solitari Custos, uomini e donne capaci di intuire e scorgere il futuro attraverso le pieghe del tempo e dello spazio, da sempre percorrono le vie della città cambiando ciò che gli viene mostrato attraverso le loro visioni. Compito ultimo dei Custos sarà quello di mettere loro stessi e la loro unicità, fino all'estremo sacrificio, al servizio del futuro dell'umanità penetrando gli spaventosi segreti che l'hanno avvolta fin dalla sua origine. Quando oramai sembra non esserci più speranza e la città inizia a tremare a causa di attacchi terroristici misteriosi e senza precedenti, l'Ordine sarà chiamato a esprimere tutte le sue potenzialità o assistere impotente all'estinzione del genere umano."

RECENSIONE:

Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto. E' ormai raro leggere distopici non banali, invece questo libro, primo di una saga, è davvero originale. Iniziamo quasi a metà storia, per poi tornare indietro, e questo meccanismo potrebbe all'inizio disorientare il lettore, ma l'autore è stato molto bravo a gestire i flashforward, dunque dopo le prime pagine la linea temporale diventa chiara. I personaggi sono ben descritti, soprattutto Orfeo, il protagonista. Ho molto apprezzato il fatto che si parli di personaggi con nomi che richiamano alla mitologia, specialmente la mitologia greca. Sono stati anche accennati dei personaggi misteriosi che, personalmente, non vedo l'ora di scoprire nei prossimi libri. 
Per quanto riguarda lo stile di scrittura, questo risulta essere molto scorrevole e piacevole, l'autore scrive davvero bene, anche formulando dei pensieri complessi che però risultano essere di facile lettura e comprensione. 
Per quanto riguarda il libro nella sua struttura, devo dire che la prima metà è stata da 4 stelline, però poi la seconda metà è stata un po' più confusionaria e ciò mi ha fatto abbassare di poco il rating. Resta comunque un libro davvero godibile e lo raccomando, credo che i prossimi libri saranno pazzeschi! Vi raccomando assolutamente la lettura, specialmente se avete apprezzato Falce di Neil Shusterman. 


martedì 30 marzo 2021

RP Cosplay Girl di Valentino Notari



Ciao a tutti lettori! Oggi esce, per la casa editrice Mondadori, "Cosplay Girl", un romanzo di Valentino Notari dedicato, si, al cosplay. Io l'ho letto in anteprima ed ecco cosa ne penso:


Titolo: Cosplay Girl
Autore: Valentino Notari
Casa editrice: Mondadori
Uscita: 30/03
Prezzo: 18.00€
Rating: 4.5 ★

TRAMA:

"Mi chiamo Alice e trascorro buona parte del mio tempo libero a cucire costumi, costruire armature, acconciare parrucche, tutto per quelle poche e speciali giornate in cui posso trasformarmi nei personaggi dei fumetti, cartoni animati, film e videogiochi che amo. Perché? Il motivo è semplice: il cosiddetto 'mondo reale' mi è sempre andato stretto". Per una ragazza come Alice, che fin da bambina era considerata quella strana, che non si era mai sentita al posto giusto e che divorava di nascosto decine di romanzi e fumetti ambientati in mondi fantastici, sognando di volare via su un'astronave verso una galassia lontanissima o di ricevere una letterina per una scuola di magia e stregoneria, incontrare il mondo del cosplay è stato come rinascere. Per la prima volta ha sentito di appartenere a qualcosa di esclusivo. Qualcosa di cui parlare con orgoglio. Per la prima volta ha provato la gioia di condividere la sua passione con tante altre persone, senza essere giudicata o presa in giro. Ma un giorno, dopo una sfortunata esibizione al Romics, tutto sembra andare in pezzi: in un colpo solo Alice perde il fidanzato e vede andare in fumo la possibilità di partecipare al World Cosplay Summit in Giappone, la competizione a cui ogni cosplayer sogna di partecipare. Seguono settimane difficili che nemmeno la presenza di Diego, il suo miglior amico, riesce a risollevare. Finché una sera, durante il Lucca Comics and Games, sotto una pioggia scrosciante, si imbatte in Federica, nota a tutti come Sweet Pea, una cosplayer che fino a quel momento Alice aveva considerato con sufficienza, disprezzato perfino. E che per lei - la vita ha un grande senso dell'umorismo - da quell'istante diventerà una specie di angelo custode che, senza fare domande, senza chiedere nulla in cambio, le starà accanto e l'aiuterà a capire che forse non tutto è perduto e che le strade per realizzare i propri sogni sono molte più di quelle che aveva immaginato...

RECENSIONE: 

Ho letteralmente divorato questo libro in due giorni scarsi. Non solo perché ha 228 pagine, ma soprattutto perché la trama ti prende così tanto che è letteralmente impossibile staccarsi dalle pagine, devi sapere cosa succede. 
Prima cosa che si nota immediatamente è che l'autore, Valentino Notari, è un cosplayer. Ciò è evidente dal fatto che usa termini propri e conosce perfettamente le dinamiche delle gare e in generale degli eventi. Ovviamente sono andata a "stalkerarlo" su Facebook e si, avevo ragione, è un cosplayer esperto e molto, molto bravo. 
Per quanto riguarda i personaggi, questi risultano essere molto ben delineati e veri. Soprattutto Alice, la protagonista, è descritta in maniera eccezionale, ma lo stesso vale per i personaggi secondari, da Diego, Federica, le gemelle e anche la perfida Serena. E' impossibile non empatizzare con Alice: chi è almeno un po' nerd sa quanto sia difficile essere accettati, specialmente nei paesini in cui se sei un minimo diverso dagli altri è la fine, vieni etichettato come strano. Alice ne ha passate tante e le ha superate tutte, ma la sofferenza è tanta e spesso stringere i denti non basta. Valentino Notari è stato capace di trattare argomenti delicati in maniera impeccabile e senza cadere nei soliti clichés: si vede che c'è stato un grandissimo studio dietro. 
Lo stile di scrittura è molto scorrevole e i dialoghi realistici, è esattamente come parliamo noi ragazzi. Questo stile così scorrevole è soprattutto un punto di forza e ciò che, oltre alla trama, ha reso impossibile per me staccarmi dalle pagine. 
Infine, menzione speciale è l'Abruzzo. Io sono abruzzese e ricordo anche troppo bene il terremoto. Per fortuna, abitando vicino Pescara, non ho avuto grossi danni, solo qualche crepa e la mole di libri che rischiava di cadermi in testa, ma sono stata spesso a L'Aquila e dintorni e ho visto bene la devastazione. Sono contenta che qualcuno abbia deciso di inserire questo tema per noi abruzzesi molto sofferto in un contesto totalmente altro. 
Dunque, tirando le somme, non posso che consigliarvi questo libro, soprattutto se siete amanti dei cosplay e/o siete andati a qualche fiera, ma mi sento di consigliarlo anche a chi di cosplay non ci ha mai capito nulla, perché in questo libro c'è molto, molto di più. 

A seguire, ecco a voi un'intervista all'autore fatta da noi blogger. 

1. Inizierei da una domanda semplice, ma credo alla base dell’ispirazione che ti ha permesso di scrivere Cosplaygirl, da dove nasce il tuo amore per i videogiochi? E quali sono i tuoi preferiti?
Sono un videogiocatore fin da quando ero bambino, è uno di quei passatemi su cui sono in grado di spendere ore e ore del mio tempo senza annoiarmi. Prediligo soprattutto gli RPG, ma in realtà gioco a quasi ogni genere di videogame. I miei preferiti sono World of Warcraft, Cyberpunk 2077, The Last of Us e Horizon Zero Dawn, ma ce ne sono anche tanti altri, come i due Spider-Man per PS4 e praticamente qualsiasi gioco ambientato nel mondo di Star Wars.
Cosa ti ha fatto appassionare al mondo del Cosplay?
Direi un insieme di cose, non saprei fare un vero elenco, ma una cosa è certa: è stato amore a prima vista. Ricordo molto bene la sensazione che ho provato la prima volta, trovandomi in mezzo ai personaggi che amavo da sempre. Non sapevo neanche che si chiamasse "cosplay", ma pensai subito: "Voglio farlo anch'io!"
All'epoca ero a malapena in grado di cucire a mano, ma mi misi di impegno e con l'aiuto di mia zia e di una sarta creai i miei primi costumi. Un ruolo molto importante l'hanno avuto senz'altro le persone che ho conosciuto e le amicizie che ho stretto all'inizio, alcune delle quali sono diventate negli anni tanto importanti da arrivare a considerarle famiglia. Con loro ho condiviso l'adolescenza e tutto ciò che è venuto dopo, un legame indissolubile nonostante lo scorrere del tempo e che sopravvive ancora oggi.
Quale è stato il primo personaggio che hai reso reale e la prima fiera a cui hai partecipato?
Obi-Wan Kenobi, nella versione de La Minaccia Fantasma, a Romics 2002. Andai in fiera assieme a uno dei tanti fan club di Star Wars, con un costume (orrendo) comprato su internet e una spada laser costruita con una racchetta da sci modificata. La "lama" era fatta avvolgendo nastro isolante azzurro lungo l'asta e per l'elsa avevo dipinto un tubo idraulico. Nonostante fosse oggettivamente tutto molto raffazzonato, ne ero fierissimo e fu una di quelle giornate magiche col potere di cambiarti la vita per sempre. E oggi, quasi vent'anni dopo, direi che lo è stata. Lo è stata eccome.
Passiamo ora a delle domande relative al libro! Francesca (LittleNerdinBookland) è abruzzese e voleva ringraziarti per aver mostrato la realtà dei terremotati ormai dimenticati.. Hai vissuto anche tu questa esperienza come Alice?
Questo mi rende davvero felice, grazie dal profondo del cuore a Francesca. Non ho vissuto in prima persona il terremoto, ma ho conosciuto quella realtà grazie al mio lavoro con Emergency e sono rimasto profondamente colpito dalla forza e l'umanità delle persone che ho incontrato. Mi trovavo sul lago di Campotosto mentre buttavo giù le primissime idee per Cosplay Girl e lì ho conosciuto una tessitrice, Assunta Perilli, che mi ha parlato a lungo della tradizione della tessitura del lino. E così è nato il personaggio del nonno di Alice e l'idea di farle tessere da sé la stoffa per il costume, ma soprattutto l'occasione per me di raccontare la quotidianità delle popolazioni terremotate, di cui si parla davvero troppo poco. E' un aspetto del libro a cui tengo da morire.
Alice e Valentino cosa hanno in comune? Come è nata e si è sviluppata la tua collaborazione con Licia Troisi?
Alice è molto simile a me a livello caratteriale: è paranoica, parla spesso prima di pensare e ha un passato di bullismo che l'ha spinta a procurarsi tagli sulle braccia, un qualcosa che ha fatto parte della mia vita per molto tempo durante l'adolescenza e nel periodo in cui andavo all'università. Ho messo tanto della mia esperienza nella sua storia, anche se per tanti versi siamo comunque due persone molto differenti. Per quanto riguarda Licia Troisi, sono un suo fan da sempre. La mia copia di Nihal della Terra del Vento è consumata oltre ogni immaginazione e credo di essere stato uno dei primissimi cosplayer di Sennar. E' una delle mie scrittrici preferite in assoluto e mi ha riempito di felicità che sia stata lei la prima a leggere la versione definitiva di Cosplay Girl. E' davvero un onore immenso.
Durante la scrittura, c’è stata una parte del libro che ti ha dato qualche difficoltà? e dal tuo punto di vista, che impatto hanno avuto i social network/ social media sul mondo dei cosplay?
La stesura del libro è stato un autentico tour de force (in senso buono!). Lo slancio di ispirazione che mi ha accompagnato durante tutto il processo è stato costante, forse proprio perché raccontavo dal punto di vista di una protagonista così vicina a me. I grattacapi più grandi me li ha dati il personaggio di Sara, che ci ho messo più di un tentativo a inquadrare e caratterizzare come volevo. Devo confessare che, però, alla fine sono rimasto molto soddisfatto, specie del dialogo tra lei e Alice nell'ultimo capitolo, e devo molto alla guida e le indicazioni del mio agente Francesco Gungui e della mia editor Simona Casonato, che mi hanno spinto a migliorare il testo sempre di più, con un'attenzione ai dettagli davvero certosina.
Parlando del discorso social network, l'impatto è stato enorme: ciò che prima era circoscritto all'interno di fiere del fumetto e forum specializzati, ha trovato un territorio fertile per propagarsi a livello globale, mettendo in comunicazione cosplayer, fotografi e appassionati di tutto il mondo. La natura prettamente visiva del cosplay ha fatto il resto, ma di certo l'avvento di Facebook prima e di Instagram e TikTok poi hanno contribuito in maniera sostanziale all'aumento vertiginoso della popolarità di questo fenomeno.
I pregiudizi che colpiscono la protagonista sono quelli che subiscono ogni cosplayer, anche in forma e in misura diversa, che porta avanti la propria passione? Tu stesso hai dovuto subire tali pregiudizi?
Assolutamente sì. Ognuno ha la propria storia personale, ovviamente, ma le dinamiche raccontate nel romanzo sono estremamente veritiere. Le vicende sono frutto della mia fantasia, ma i meccanismi sociali su cui si basano sono reali e di natura duplice: da un lato c'è il pregiudizio dei "normies", persone esterne all'ambiente che spesso giudicano il cosplay un passatempo infantile; dall'altro, le dinamiche tossiche che si instaurano all'interno della community, come la diffusa tendenza allo slutshaming nei confronti delle cosplayer che si dedicano a versioni erotiche dei personaggi, che poi è quello che accade a Fede nel libro. Uno dei temi su cui ho lavorato tanto è proprio il superamento di questi pregiudizi: Alice inizialmente detesta le cosplayer come Fede, ma conoscendola meglio e cimentandosi anche lei in quel genere di fotografia, scopre che non c'è niente di male e, anzi, può essere un potente strumento di empowerment e crescita personale. Si tratta di un percorso che, con le dovute differenze, ho fatto anche io.


REVIEW PARTY: LE OMBRE DI MAPLEWOOD

 Ciao a tutti, Nerd! Oggi sono qui per parlarvi di un thriller perfetto per l'autunno, ovvero Le ombre di Maplewood di Laura Laurenti !...