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giovedì 15 settembre 2022

I LUPI DORATI: UN SEI DI CORVI CHE NON CI HA CREDUTO ABBASTANZA


 

Ciao a tutti nerd! Il 13 settembre è uscito, in tutte le librerie, I lupi dorati di Roshani Chokshi. 


Autore: Roshani Chokshi 

Uscita: 13 settembre 2022

Pagine: 432

Prezzo: 24€

Casa editrice: Mondadori Oscarvault 

ISBN: 9788804755692


TRAMA 

1889. L'Esposizione Universale ha immesso nuova linfa alla città di Parigi, ma ha anche portato alla luce antichi segreti. Nessuno conosce le oscure verità quanto Séverin Montagnet-Alarie, cacciatore di tesori e ricco albergatore. Il potentissimo ordine di Babel lo contatta per costringerlo ad aiutarli in una missione, e Séverin si trova così a inseguire un tesoro che mai avrebbe immaginato: la sua vera eredità.



RECENSIONE

Inutile negarlo, il libro di Roshani Chokshi ha palesemente preso a modello la duologia di Sei di corvi di Leigh Bardugo. Siamo a Parigi, c’è un hotel gestito da un criminale, il quale può contare sull’’aiuto della sua squadra: una ballerina com un segreto, una scienziata particolare, uno studioso e il ragazzino con la testa fra le nuvole. Questo gruppo viene contattato da un eccentrico ragazzo capo di un’importante casata per portare a termine una missione pericolosa e, ovviamente, lo stesso eccentrico ragazzo si unirà a loro per compiere questa missione. Possiamo quindi notare come questo libro sia estremamente simile a Sei di corvi, solo che, purtroppo, la Chokshi non è riuscita a creare l’atmosfera creata dalla Bardugo. I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, alcune situazioni sentimentali non sono molto chiare e per gran parte del libro sembrano andare in una direzione per poi deviare. L’autrice prova a parlare del passato dei protagonisti ma non si è creata l’empatia, non è nato l’affetto nato nei confronti di Kaz e compagni. Lo stesso colpo di scena risulta un po’ forzato e troppo veloce, talmente veloce che non mi ha scioccata particolarmente. Nonostante ciò, il libro risulta comunque gradevole, la storia riesce a catturare il lettore e spero solo che, con gli altri libri della trilogia, la storia possa staccarsi dalla saga “madre”. 


venerdì 29 ottobre 2021

REVIEW PARTY: IL REGNO DELLE CENERI di Victoria Aveyard!

 Ciao a tutti Nerd! Oggi sono qui per parlarvi del nuovo libro di Victoria Aveyard, autrice della celebre saga Regina Rossa! Mi sarà piaciuto? Non mi sarà piaciuto? Mi sarà piaciuto solo in parte? Scopritelo continuando a leggere!


Titolo: Il regno delle ceneri

Autore: Victoria Aveyard

Casa editrice: Mondadori

Isbn: 9788804737841

Pagine: 396

Prezzo: 19,90€

Rating: ★★★☆☆



Trama: 

Un'oscura presenza si sta facendo largo nel Regno di Allward. La percepisce persino Corayne, figlia della pirata Meliz an-Amarat, che pure è costretta dalla madre a vivere in uno sperduto e tranquillo villaggio sulla costa, mentre sogna un futuro pieno di avventure per mare. Quel che Corayne ancora non sa è che il destino sta per bussare alla sua porta. La sua esistenza, infatti, viene sconvolta il giorno in cui un Avo, creatura mitica e immortale, e un'assassina letale come poche altre al mondo, le fanno visita. I due hanno affrontato un viaggio pericoloso per trovarla e per chiederle aiuto. Un uomo assetato di potere, infatti, sta mettendo insieme un esercito mai visto prima ed è più che mai determinato a sradicare le fondamenta del loro mondo per ridurlo in cenere. Con il cuore ricolmo di veleno e la mano armata da una spada rubata, e potentissima, è pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo. Solo Corayne può fermarlo. Perciò la ragazza, accompagnata da un improbabile e riluttante gruppo di alleati, uno scudiero, un immortale, un'assassina e una strega, si avventura in una missione disperata. Ma proprio nel caricarsi il destino del mondo sulle spalle, imboccherà la strada per trovare finalmente se stessa e scoprire la magia che le scorre nelle vene.

Recensione: 

Allora, inizio dicendo che questo libro non è quello che mi aspettavo: è multi-POV, ovvero che seguiamo la storia attraverso più punti di vista. La protagonista assoluta è Corayne, ma protagonisti possono definirsi anche Dom, Sorasa e Andry. Il libro mi è piaciuto ma non quanto speravo, infatti ho trovato i colpi di scena prevedibili e i personaggi non così fenomenali. Corayne è una protagonista che, nei primi capitoli, sembra essere super in gamba ma, messa a confronto con gli altri personaggi, perde tutta la forza che sembrava avere, mettendo in luce le sue fragilità, essendo eccessivamente protetta da tutti, come se fosse in una campana di vetro. Gli altri personaggi non sono caratterizzati benissimo, non sono riuscita ad empatizzare con loro e ad amarli, li sentivo troppo distanti, quasi bidimensionali. Ho trovato questo primo libro della saga totalmente diverso da Regina Rossa e non solo per il genere, essendo questo un fantasy e l'altro un distopico, ma proprio a livello di narrazione e caratterizzazione. Ho potuto vedere in questo libro una sorta di tributo al libro fantasy per eccellenza, ovvero Il Signore degli Anelli: una compagnia con una missione, uno di loro fondamentale per il compimento di essa. Credo che questo primo libro sia introduttivo, infatti sostanzialmente non accade nulla di rilevante, se non nelle ultime 20 pagine, dunque confido nei prossimi. Altro fattore secondo me negativo è che i personaggi si trovano in situazioni apparentemente senza via d'uscita, ma c'è sempre il personaggio deus ex machina che salva la situazione in pochissimo tempo. Concentrandoci invece sui lati positivi, credo che, andando avanti con la storia, i personaggi possano maturare e delinearsi. Ho già trovato due potenziali coppie: una palese (con un very slow burn romance) e uno meno palese (enemies to lovers). In questo primo libro, poi, sono presenti scene davvero belle, che hanno reso la lettura piacevole. Lo stile di scrittura della Aveyard è molto semplice e scorrevole, sempre una garanzia. Concentriamoci ora sui personaggi secondari!

Personaggi secondari:

Come scritto precedentemente, anche se Corayne dimostra essere la protagonista assoluta, potremmo inserire nei personaggi principali anche Dom, Sorasa e Andry. Per quanto riguarda i personaggi secondari, li ho trovati molto belli, anche se ancor meno delineati dei personaggi principali, sono uno sfondo "utile" ai personaggi principali. Iniziamo da Meliz An-Amarat, Mel l'infernale, madre di Corayne. In realtà vediamo questo personaggio solo all'inizio, di ritorno da una spedizione e subito in partenza. Meliz è il capitano della Figlia della tempesta, una nave di pirati assai pericolosa. Pur non essendo presente fisicamente in quasi tutto il libro, la sua presenza è massiccia nei capitoli della protagonista, la quale vorrebbe essere come sua madre ma "manca di spina dorsale". Abbiamo poi Ridha, cugina di Dom. Anche lei è poco presente nel libro, ma abbiamo dei capitoli secondo il suo punto di vista, in cui cerca l'aiuto di sovrani Vedera contro il nemico comune, un nemico sconosciuto percepito come non così pericoloso. Ridha è intraprendente, coraggiosa, spero nei prossimi libri in un incontro con la compagnia e spero abbia più visibilità. Charlon, aka Charlie, è un falsario reclutato da Sorasa. Di lui non vediamo e sappiamo molto, solo che è un ex parroco ricercato per vari crimini. La sua presenza in questo primo libro non si percepisce quasi per niente, è come se non ci fosse. Diversa è invece Sigil, cacciatrice di taglie: reclutata contro la sua volontà, si dimostra essere di grande aiuto per la compagnia, anche quando potrebbe sembrare il contrario. Sigil è una donna forte, spietata, perfetta per la missione. Ultimo personaggio secondario della compagnia è Valtik, una strega spectrum un po' stramba, con grandi poteri ma del tutto inutile fino ad ora, se non alla fine. Ricorda un po' il personaggio di Gandalf, che scompare e compare all'improvviso, ma purtroppo non è all'altezza del grande stregone. 



mercoledì 4 novembre 2020

Romeo e Giulietta alle prese con i viaggi nel tempo?

★★★☆☆ 3.5

Ciao a tutti lettori! Ieri è uscito per la Oscar Vault Così si perde la guerra del tempo, un romanzo fantascientifico scritto da Amal El-Mothar e da Max Gladstone. 




TRAMA:

la storia parla di due guerriere, Rossa e Blu, nemiche giurate, che si rincorrono per tutto lo spazio e il tempo per vincere una guerra. Iniziano uno scambio di lettere dapprima molto ironiche e con l'intento di distruggersi a vicenda, ma mano a mano che la storia procede, queste diventano sempre più intime, fino a sfociare in una vera storia d'amore. 

Ovviamente, però, il loro amore non sarà possibile, in quanto guerriere di fazioni opposte, e dovranno fare di tutto per tenere la loro relazione segreta, mentre continuano a rincorrersi per tutto il tempo. 

RECENSIONE:

Allora, vi devo dire che mi aspettavo moltissimo da questo libro, ma purtroppo ha leggermente deluso le mie aspettative. La storia, pur nella sua banalità, risulta molto originale e lo stile di scrittura è splendido, ti trasporta lungo tutta la narrazione come un piccolo fiume o come una carezza, fino ad arrivare alla conclusione. Purtroppo pecca un po' di trama, in quanto risulta essere, specialmente all'inizio, di difficile comprensione. Non capiamo dove siamo, non capiamo quando siamo e cosa sta succedendo, chi sta vincendo, chi vuole fare cosa. E' tutto abbastanza confuso, l'unica chiarezza si ha nelle due protagoniste. Il loro amore si evolve in maniera molto naturale, e devo dire di aver apprezzato moltissimo il finale, anche se non ho ben capito come si è arrivati a quel punto. Purtroppo avrei preferito un po' più di caratterizzazione dei personaggi, ho trovato difficile immedesimarmi in loro se non alla fine, nelle ultime pagine. Completamente mancanti anche gli altri protagonisti, ad eccezione del Giardino e della Comandante, e mancano alcune nozioni di base: perché si sta combattendo questa guerra? Per cosa combattono le due fazioni? E' come se entrassimo in una sala cinematografica a metà proiezione, non capiamo molto, ci mancano alcune informazioni fondamentali. E' questa l'impressione che ho avuto io, come se mancassero dei tasselli senza i quali il puzzle risulta un disegno indefinito. Mi sarebbe piaciuto di più entrare piano piano in questo mondo, così da capirne i segreti, invece che dare per scontate le situazioni che non lo sono affatto, come se facessimo anche noi parte di quella realtà. 

Detto ciò, non è assolutamente un brutto libro, risulta godibile e si legge molto velocemente, essendo di pochissime pagine. Il messaggio di fondo, che l'amore va al di là di qualsiasi guerra, è molto presente e importante, specialmente in questi periodi un po' troppo difficili. Magari, se non avessi letto alcun parere, mi sarebbe piaciuto di più, ma avevo aspettative troppo alte. 

"Ma forse è così che vinciamo, Rossa. Tu e io. E' così che vinciamo"

Titolo: Così si perde la guerra del tempo 

Autore: Amal El-Mothar, Max Gladstone

Uscita: 3 Novembre 2020

Editore: Mondadori OscarVault

Pagine: 216

giovedì 19 marzo 2020

Loki. Il giovane Dio dell'inganno: come nasce un villain?

Ciao a tutti lettori! Lo scorso 3 marzo è uscito, per Oscarvault, Loki. Il giovane Dio dell'inganno di Mackenzi Lee, autrice anche della duologia The Montague Siblings formata da A Gentleman's Guide to Vice and Virtue e The Lady's guide to Pettycoats and Piracy, anch'essa in uscita prossimamente qui in Italia. Grazie ad Oscarvault ho avuto la possibilità di leggere il libro in anteprima! Ma andiamo a vedere meglio di cosa parla il libro.
Risultato immagini per loki il giovane dio dell'inganno
Loki parla, ovviamente, di Loki, il famoso Dio scandinavo figlio di Odino e fratello di Thor. In questo libro ci sono tutte le caratteristiche peculiari del Dio, ma è comunque piuttosto giovane e non ancora macchiato dal male. A causa di una profezia vista da Odino, Loki avrebbe marciato per strappare il regno a suo padre ed egli, per evitare tutto ciò, lo spedisce sulla terra, a Midgard, per indagare su una serie di omicidi non proprio "umani".
Loki si ritroverà quindi nella Londra del 1800 e collaborerà con l'agenzia S.H.A.R.P. (se siete fan della Marvel vi ritroverete ad urlare ad un certo punto).
Risultato immagini per loki il giovane dio dell'inganno
Quindi... mi è piaciuto? Assolutamente si!
E' un libro molto molto leggero, scorrevole, ma imperdibile per i fan della Marvel e per gli amanti della mitologia, norrena in particolare. Mackenzi Lee ha uno stile di scrittura molto fluido e scorrevole, e vi ritroverete a metà libro senza sapere come ci siete arrivati. La psicologia di Loki è molto ben delineata, e si formano molto bene le basi per diventare il villain che tutti noi conosciamo. Non è una lettura impegnativa, ma davvero consigliata.
Che dire poi riguardo l'edizione italiana? Come sempre l'Oscarvault si è superata, perchè questa edizione ha le pagine verdi e un poster nel retro della copertina, davvero un'edizione da tenere esposta  in libreria una volta terminata la lettura!
Risultato immagini per loki il giovane dio dell'inganno
Che dire, se non sapete cosa leggere durante la quarantena, date una possibilità a questo libro!

mercoledì 11 dicembre 2019

Crystallum- Sogni Perduti

Ciao a tutti lettori! Oggi voglio parlarvi di questo bellissimo libro fantasy, gentilmente inviatomi dall'autore, ovvero Crystallum- Sogni Perduti di Giovanni Cacioppo. Inizierò prima con una recensione No-Spoiler, per poi passare ad una spoooilerosa (che ovviamente vi segnalerò).

Crystallum- Sogni Perduti è il primo libro di una saga fantasy, in cui il protagonista, Cora, orfano abitante di una cittadina chiamata Lud e in cerca della sua famiglia si avventurerà insieme ai suoi amici di sempre, ovvero Aran Allet, Fez, Elidana e Marmorel per andare a vedere il gran premio nella regione del Kharzan.

La storia è molto interessante, anche se ci mette un po' ad ingranare: infatti ho trovato i primi due capitoli abbastanza lenti, ma poi, una volta ingranata la storia, il libro scorre molto. Capiamo subito il rapporto che intercorre tra i protagonisti e il mondo in cui sono immersi, anche se, a mio parere, non è ben chiara l'epoca, dato che sembra medievale, ma ci sono treni, camionette ed una tecnologia abbastanza avanzata, quindi suppongo sia un tempo irreale, molto lontano da noi, un mondo a sé, a noi oscuro. Lo stile di scrittura è davvero molto bello, sembra un fantasy inglese-americano, scritto con molta maestria, e sono convinta che all'estero avrebbe avuto un discreto successo. Gli intrecci sono ben costruiti, e anche l'introduzione di nuovi personaggi è calibrata. I personaggi sono descritti con diversi livelli di  profondità: vediamo Cora, il protagonista indiscusso, ben delineato, così come Aran; Fez è già meno delineato, ed è un po' più difficile immedesimarsi, anche se la sua difficoltà nell'essere di una razza diversa è evidente e molto presente. Per quanto riguarda Elidana e Marmorel, purtroppo, non ho trovato modo di immedesimarmi in loro, di comprenderle, in quanto davvero poco delineate, specialmente quest'ultima. Diversa è la questione di Camiel, presentato in modo tale da far subito breccia nei nostri cuori.
Come dicevo prima, la storia è molto interessante, seppur con alcuni buchi di trama (di cui parlerò nella sezione spoiler), ma che spero vengano risolti nei libri successivi, dato che ci sono degli ottimi presupposti per una saga bellissima.

Entriamo ora nella sezione SPOILER: (saltate questa parte se non avete letto il libro, attendete l'avviso di chiusura spoiler per leggere il seguito)

Come detto in precedenza, il worldbuilding risulta abbastanza chiaro, fatta eccezione per alcuni mezzi moderni. Vediamo subito come la Seorite sia fondamentale, e come Cora abbia ricevuto il grande potere di rigenerarla. Capiamo anche come il Kharzan sia un popolo assolutamente terribile e di come tutta la popolazione sia sotto il suo controllo, vediamo come distrugge un'intera città senza pietà, solo perché hanno osato trasportare della Seorite e di come il comandante kharzaniano Vega sia disposto ad uccidere dei ragazzini. Per quanto riguarda i personaggi, non riesco a farmi piacere Cora, ma credo sia una cosa personale, poiché il suo comportamento mi ha lasciata molte volte interdetta (purtroppo mi succede spesso, anche in altri libri, di non amare molto il/la protagonista), mentre mi sono trovata ad amare Aran Allet e Camiel (pur restandoci davvero, davvero male riguardo la morte del primo, davvero).
Ho terminato la lettura di questo primo libro piena di dubbi, che sperano vengano chiariti nei libri successivi, come ad esempio il segreto tra Aran e Marmorel o il significato del bastone che prende Cora, o perché il Grande Jalme gli ha donato i poteri. Riguardo il primo quesito, ahimè, essendo entrambi i personaggi deceduti, non credo che verrà scoperto (o forse si?), mentre sono molto fiduciosa riguardo le altre due domande, quindi non vedo l'ora di leggere il secondo volume. Sono altresì curiosa si scoprire il ruolo che avrà Xanter Roha in tutto ciò, dato che l'autore ci regala anche il suo POV.

FINE PARTE SPOILER

Tutto sommato, trovo davvero che Crystallum- Sogni perduti sia davvero un buon libro, che con qualche accortezza in più, sarebbe diventato davvero eccellente. E' da poco uscito il secondo libro, Crystallum- la danza dei quattro, che recupererò il prima possibile (Potete trovare entrambi i volumi su Amazon).

Il mio giudizio è di 3,5/5. Ve lo consiglio molto, diamo l'opportunità al fantasy italiano di emergere, perché se lo merita davvero!

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REVIEW PARTY: LE OMBRE DI MAPLEWOOD

 Ciao a tutti, Nerd! Oggi sono qui per parlarvi di un thriller perfetto per l'autunno, ovvero Le ombre di Maplewood di Laura Laurenti !...