Ciao a tutti Nerd! Oggi nuova recensione, vi parlerò di Verbum. Custos verbi, primo libro di una saga distopica tutta italiana!
lunedì 16 agosto 2021
Un distopico tutto italiano: Verbum. Custos verbi di Niccolò Toderi.
martedì 30 marzo 2021
RP Cosplay Girl di Valentino Notari
Ciao a tutti lettori! Oggi esce, per la casa editrice Mondadori, "Cosplay Girl", un romanzo di Valentino Notari dedicato, si, al cosplay. Io l'ho letto in anteprima ed ecco cosa ne penso:
giovedì 4 febbraio 2021
PIRANESI
Ciao a tutti Nerd! Oggi esce in libreria, nella collana Fazi Lainya, il nuovo libro di Susanna Clarke, Piranesi. Io ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima, ecco qua cosa ne penso!
lunedì 1 febbraio 2021
IO NON TI LASCIO SOLO
Ciao a tutti Nerd! E' uscito, per la casa editrice Salani, il nuovo libro di Gianluca Antoni "Io non ti lascio solo". Ho avuto la possibilità di poterlo leggere in anteprima e recensirlo per voi, quindi ecco qui la recensione!
Titolo: Io non ti lascio solo
Autore: Giuseppe Antoni
Casa editrice: Salani
Uscita: 28/01/2021
Prezzo: 15,90
Pagine: 288
Rating: ★★★★☆
TRAMA
"L’amicizia è affrontare insieme la paura. Lo sanno bene Filo e Rullo, due ragazzini diversissimi eppure inseparabili, che decidono di scappare da casa e di avventurarsi tra i boschi, alla ricerca del cane di Filo, perso durante un temporale. Per ritrovarlo si spingono fino alla cascina di Guelfo Tabacci, uno schivo montanaro di cui si mormora che anni prima abbia ucciso suo figlio. Così, l’ingenuità della loro fuga lascia il posto ai terribili segreti del mondo degli adulti. Molto tempo dopo, nella cantina di quello stesso casolare vengono ritrovati due diari. Sono stati proprio i due amici a scriverli, consegnando a quelle pagine ingiallite la soluzione del mistero e il racconto, insieme crudo e poetico, di un’estate destinata a cambiare per sempre le loro vite. In un paesaggio dominato dal contrasto tra la luce dell’eterna innocenza e il buio del dolore, Gianluca Antoni mescola le atmosfere del giallo a quelle del romanzo di formazione. Con colpi di scena e toni delicati, racconta i rapporti tra genitori e figli, le strategie imprevedibili con cui affrontiamo la perdita, ma anche la tenacia di legami fatti per sopravvivere al tempo."
RECENSIONE:
Nonostante questo non sia propriamente il mio genere, avevo ritenuto la trama molto interessante, e sono davvero contenta di averlo letto. Seppur breve, questo libro è denso di emozioni, colpi di scena, amore. Vediamo Filo, un ragazzino di 12 anni, che non riesce a superare il trauma della morte della madre, e che vede il proprio cane, Birillo, scomparso per colpa di suo padre.
Filo e Rullo non potrebbero essere più diversi: Filo è colui che non ha mai paura, si fa coraggio e affronterebbe qualsiasi cosa pur di ritrovare il suo cane. In più, Filo è molto intelligente e, diciamocelo, anche un po' troppo saccente: ma è un ragazzino, quindi glielo perdoniamo. Rullo, invece, è l'amico fifone: ha mille ripensamenti, non sa se sta facendo la cosa giusta, non vuole realmente imbattersi in questo percorso, ma lo fa per Filo, perché non vuole lasciarlo solo, da qui anche il titolo del romanzo.
Tutti i personaggi, dai due protagonisti al maresciallo, sono ben delineati ed essenziali ai fini della trama, gli spostamenti temporali sono perfetti, la lettura infatti risulta decisamente scorrevole. Personalmente, ho letto questo libro in un giorno: non riuscivo letteralmente a staccare gli occhi dalle pagine! Quella che pensavo fosse una semplice storia di amicizia si è rivelata essere molto, ma molto di più, fino a quando arrivi alla fine e pensi "mi mancano già Filo, Rullo, Amelie, Scacco, tutti quanti".
I bambini sono i veri protagonisti della storia, i più coraggiosi (si, anche Rullo, pur essendo chiamato fifone, ha molto più coraggio della maggior parte degli adulti): sono loro che, pur senza farlo apposta, porteranno alla risoluzione del mistero che aleggiava nel piccolo paese di montagna da vent'anni. Sono i bambini che, anche grazie ai loro diari, daranno pace e giustizia agli abitanti.
Ciò che è più sorprendente, poi, è come questi personaggi non siano assolutamente perfetti, anzi. Hanno tutti molteplici difetti, magari a volte credono di fare la cosa giusta pur sbagliando, il padre di Filo è alcolizzato, i nonni di Amelie litigano continuamente, Scacco non ha una famiglia, hanno tutti un passato estremamente complicato che li rende imperfetti e, di conseguenza, veri: possono tranquillamente essere i bambini del nostro paese, i nostri vicini di casa.
Più che il mistero, in questo libro regna l'amore in tutte le sue forme: l'amore per i genitori o per i nonni, l'amore per una donna o per un uomo, l'amore per i figli, l'amore per il proprio cane, l'amore tra i due amici... non importa quale forma abbia, l'amore regna sempre e non ti lascia solo.
Ora vorrei aggiungere una parte SPOILER, quindi se non avete ancora letto il libro, non leggete! Intanto, se vi fermate qui nella lettura, vi raccomando la lettura di questo libro, anche se non è il vostro genere, perché ne vale davvero, davvero la pena.
CONSIDERAZIONI SPOILER:
Il finale è stato totalmente inaspettato! Non mi aspettavo assolutamente le rivelazioni, avevo capito tutt'altro. Inizialmente, sospettavo che Filo fosse il bambino "rapito", e ancor prima non mi aspettavo che la madre di Filo fosse la ex moglie di Guelfo. Per quanto riguarda quest'ultimo, credo che non fosse realmente un uomo cattivo, solo un uomo che aveva commesso molte azioni cattive e ha finito con il pagarle. Ovviamente, il comportamento con Adele è stato ingiustificabile e la donna ha avuto tutte le ragioni di questo mondo per lasciarlo anzi, fossi stata in lei l'avrei denunciato, anche se aveva ragione dicendo che nessuno l'avrebbe tutelata. Dico che non è cattivo in quanto amava immensamente suo figlio Tommaso, anche se non era realmente suo figlio (ma non lo saprà mai), e non avrebbe torto un capello a Filo, anche se il suo atteggiamento dimostrava esattamente il contrario. Meritava una punizione? Si, sarebbe dovuto finire in carcere per come ha trattato sua moglie. Meritava QUELLA punizione? No. Nessuno meriterebbe una punizione del genere.
Quando ho letto della reale sorte di Tommaso mi si è stretto il cuore. Fossi stato in lui, avrei subito raccontato l'accaduto, ma anche qui, gli avrebbero creduto? Solo il nonno di Amelie poteva credergli, ma solo perché gli deve la vita, altrimenti avrebbe denunciato l'accaduto.
Per quanto riguarda Rullo, non me lo aspettavo proprio per niente. Sono sempre stata convinta della sua esistenza, ma tornando indietro i segni c'erano. L'autore è stato magistrale, davvero non avevo capito nulla. La mia ipotesi, dato che solo chi aveva subito una perdita estremamente dolorosa poteva vederlo, è che Rullo sia un angelo custode con le sembianze di Tommaso, colui che viene per dare conforto quando più ne hai bisogno: è stato un amico per Filo, che non riusciva a superare il suicidio della madre, e un figlio per Guelfo, che non riusciva a superare la morte del bambino. Infatti, quando ormai Filo è andato avanti ed ha fatto pace con suo padre, non è stato più capace di vederlo né sentirlo, dunque egli è andato da Guelfo, che era rimasto ancora più solo, avendo appreso la notizia del suicidio di Adele. E Scacco? Perché riesce a vederlo? Scacco non solo è matto, ma ha anche perso i genitori, quindi forse solo chi ha subito una grande perdita può vederlo. Come mai allora il padre di Filo non può? Lui non ha bisogno di altro amore, non è solo, ha suo figlio, il suo amore più grande, quindi non aveva bisogno di altro.
mercoledì 27 gennaio 2021
REVIEW PARTY di TIMELESS
Ciao a tutti Nerd! Qualche giorno fa è uscito il primo libro della saga di Timeless, di Vivien Walker.
Titolo: Timeless
Casa Editrice: /
Disponibilità: store online, formato digitale
Uscita: 23 gennaio
Rating: ★★☆☆☆
TRAMA
Il libro è ambientato nel 2133 nella contea immaginaria di Grisly. Il mondo vive in uno stato di pace in cui c’è il Nitidium, una specie di polizia che ha giurato di non usare armi se non per legittima difesa. La protagonista si chiama Vanessa, ha 16 anni e vuole entrare a far parte del Nitidium come suo padre, il quale però non approva la sua scelta. Vanessa decide di tentare lo stesso l’ammissione, ma accadranno dei fatti che dimostreranno che il mondo non è così sicuro come tutti pensavano.
RECENSIONE
Allora, essendo il primo approccio dell’autrice a questo genere, si notano un po’ di difficoltà a livello di worldbuilding e, soprattutto, a livello di trama. L’unico personaggio abbastanza delineato è quello della protagonista Vanessa: essendo narrato in prima persona, impariamo a conoscerla e a conoscere i suoi pensieri. Per quanto riguarda gli altri personaggi, invece, questi risultano essere mere figure sullo sfondo. La sintassi è elementare, i pensieri della protagonista sono troppo lunghi, soprattutto per un libro così breve, mentre i dialoghi, a mio parere, risultano essere banali e “finti”: nessuno parlerebbe così nella realtà, si sforzano di essere normali, ma non sono realistici.
La storia d’amore è stata descritta molto bene, tra i due personaggi c’è molta chimica, peccato che poi questa viene completamente abbandonata: l’interesse amoroso da metà libro in poi viene sono nominato qualche volta ma mai più mostrato. Mi è piaciuta molto l’amicizia tra Vanessa e Vincent, l’autrice è stata molto brava nel descrivere il rapporto tra i due.
Altro fattore negativo è dato dai troppi salti temporali, presenti proprio quando accadono fatti interessanti. Si arriva al giorno dopo o a qualche ora dopo e ciò che è accaduto viene raccontato in due frasi. Questo espediente forse è dato dall’incapacità dell’autrice di narrare nel dettaglio le azioni e i momenti più dinamici. L’autrice si è concentrata di più sui pensieri e ricordi della protagonista (inutili ai fini della trama) che sulla trama stessa, e questo lo si può fare in un libro di almeno 300 pagine, non in un libro così piccolo.
In questa storia c’è poi un cattivo, ma non sappiamo mai di che cattivo si tratti. Spero vivamente di ricevere una spiegazione nel secondo libro, perché qui si brancola nel buio: non sappiamo chi sia, non conosciamo le sue intenzioni, nulla. La rivelazione finale è molto carina ma troppo improvvisa: non sappiamo perché, come, e soprattutto questi personaggi non erano mai stati nominati in passato, quindi il lettore è abbastanza confuso.
Secondo me, se l’autrice avesse scritto un libro di 300 pagine invece di 140, in cui descriveva le azioni, continuava con lo sviluppo della storia d’amore e spiegava un po’ questi cattivi, sarebbe uscito un libro molto valido, perché le idee di base sono belle, ma il modo in cui ci sono presentate lascia davvero a desiderare. A poche pagine dalla fine del libro, mi sentivo come se fossi solo a metà, o come se stessi leggendo un riassunto: troppe domande, nessuna risposta, ero completamente spaesata. Spero che l’autrice riesca a fare un lavoro migliore nei prossimi libri.
martedì 17 novembre 2020
Gideon la nona: sarcasmo, LGBT e scheletri!
Casa Editrice: Mondadori Oscar Vault
Uscita: 17/11/2020
Pagine: 456
Prezzo: 22,00€
Voto: ★★★★☆
TRAMA:
In un universo popolato da nove case, in cui regna la necromanzia, Gideon vive nella nona casa, ma non è una ragazza come tutte le altre: disprezzata da tutti gli abitanti della casa, elabora vie di fuga da quando ne ha memoria, perché sa che quello non è mai stato il suo posto e mai lo sarà.
Un giorno, le viene offerta da Harrowhark Nonagesimus, la Regnante Figlia e sua grande "nemica", la possibilità di accompagnarla nella Prima casa in veste di Paladina. Se adempierà a questo dovere, sarà poi libera di andarsene per sempre. Dopo tanti dubbi, decide di aspettare e parte con Harrow per questa nuova esperienza, la quale si rivelerà decisamente diversa da come avrebbe mai immaginato che fosse...
RECENSIONE:
Gideon la nona è decisamente un libro particolare, primo della trilogia The Locked Tomb. Non vi aspettate la classica storia fantascientifica, qui regna il caos! Le prime 100-150 pagine del libro sono abbastanza contorte, non si capisce bene cosa potrebbe accadere ma, superate quelle, il tutto diventa semplicemente perfetto. Gideon è completamente diversa da tutte le altre eroine letterarie: sarcastica, un bel po' acida e soprattutto umana. Già dalle prime pagine capiamo quanto sia insicura e quanto si trovi fuori posto, in una casa che non è la sua e senza genitori, senza aver mai ricevuto un gesto di affetto. La sua unica coetanea la disprezza e le uniche gioie che riceve sono gli allenamenti, le riviste osé e la speranza di una fuga. Oltre a questo, è una protagonista LGBT e la sua sessualità è gestita in maniera eccellente, senza cadere nei soliti cliché.
Non solo Gideon, ma anche gli altri personaggi sono ben descritti. Harrow inizialmente è insopportabile, ma man mano che procede la storia, diventa impossibile non innamorarsi follemente di lei. Già in questo primo libro della serie si può notare un'evoluzione dei personaggi e dei rapporti che intercorrono tra loro, il tutto mentre l'azione scorre repentina, diventa tutto più caotico e all'improvviso staccarsi dalle pagine diventa non solo difficile, ma letteralmente impossibile! Arrivati al cliffhanger finale, vorrete leggere il secondo libro il prima possibile.
A rendere questo libro ancora più meraviglioso è lo stile di scrittura, molto colloquiale (anche troppo!) e pieno di parolacce: non si può evitare di ridere. I dialoghi rendono i personaggi ancora più belli e soprattutto veri. Oltre alla trama e allo stile di scrittura, un altro elemento fondamentale è dato dalla presenza continua di scheletri. Parlando di negromanzia, gli scheletri e la morte risultano essere fondamentali: dai camerieri scheletri a... beh, lo scoprirete leggendo!
Non posso che consigliarvi questo libro anche se devo avvisarvi: non è adatto a tutti. Se non vi piace il linguaggio scurrile e non siete amanti di scene che possono risultare un po' crude beh, non fa per voi. Ma se invece avete amato Nevernight, amate il sarcasmo, il sangue e gli scheletri, dovete assolutamente leggerlo!
mercoledì 4 novembre 2020
Romeo e Giulietta alle prese con i viaggi nel tempo?
★★★☆☆ 3.5
Ciao a tutti lettori! Ieri è uscito per la Oscar Vault Così si perde la guerra del tempo, un romanzo fantascientifico scritto da Amal El-Mothar e da Max Gladstone.
TRAMA:
la storia parla di due guerriere, Rossa e Blu, nemiche giurate, che si rincorrono per tutto lo spazio e il tempo per vincere una guerra. Iniziano uno scambio di lettere dapprima molto ironiche e con l'intento di distruggersi a vicenda, ma mano a mano che la storia procede, queste diventano sempre più intime, fino a sfociare in una vera storia d'amore.
Ovviamente, però, il loro amore non sarà possibile, in quanto guerriere di fazioni opposte, e dovranno fare di tutto per tenere la loro relazione segreta, mentre continuano a rincorrersi per tutto il tempo.
RECENSIONE:
Allora, vi devo dire che mi aspettavo moltissimo da questo libro, ma purtroppo ha leggermente deluso le mie aspettative. La storia, pur nella sua banalità, risulta molto originale e lo stile di scrittura è splendido, ti trasporta lungo tutta la narrazione come un piccolo fiume o come una carezza, fino ad arrivare alla conclusione. Purtroppo pecca un po' di trama, in quanto risulta essere, specialmente all'inizio, di difficile comprensione. Non capiamo dove siamo, non capiamo quando siamo e cosa sta succedendo, chi sta vincendo, chi vuole fare cosa. E' tutto abbastanza confuso, l'unica chiarezza si ha nelle due protagoniste. Il loro amore si evolve in maniera molto naturale, e devo dire di aver apprezzato moltissimo il finale, anche se non ho ben capito come si è arrivati a quel punto. Purtroppo avrei preferito un po' più di caratterizzazione dei personaggi, ho trovato difficile immedesimarmi in loro se non alla fine, nelle ultime pagine. Completamente mancanti anche gli altri protagonisti, ad eccezione del Giardino e della Comandante, e mancano alcune nozioni di base: perché si sta combattendo questa guerra? Per cosa combattono le due fazioni? E' come se entrassimo in una sala cinematografica a metà proiezione, non capiamo molto, ci mancano alcune informazioni fondamentali. E' questa l'impressione che ho avuto io, come se mancassero dei tasselli senza i quali il puzzle risulta un disegno indefinito. Mi sarebbe piaciuto di più entrare piano piano in questo mondo, così da capirne i segreti, invece che dare per scontate le situazioni che non lo sono affatto, come se facessimo anche noi parte di quella realtà.
Detto ciò, non è assolutamente un brutto libro, risulta godibile e si legge molto velocemente, essendo di pochissime pagine. Il messaggio di fondo, che l'amore va al di là di qualsiasi guerra, è molto presente e importante, specialmente in questi periodi un po' troppo difficili. Magari, se non avessi letto alcun parere, mi sarebbe piaciuto di più, ma avevo aspettative troppo alte.
"Ma forse è così che vinciamo, Rossa. Tu e io. E' così che vinciamo"
Titolo: Così si perde la guerra del tempo
Autore: Amal El-Mothar, Max Gladstone
Uscita: 3 Novembre 2020
Editore: Mondadori OscarVault
Pagine: 216
REVIEW PARTY: LE OMBRE DI MAPLEWOOD
Ciao a tutti, Nerd! Oggi sono qui per parlarvi di un thriller perfetto per l'autunno, ovvero Le ombre di Maplewood di Laura Laurenti !...
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