giovedì 4 febbraio 2021

PIRANESI

 Ciao a tutti Nerd! Oggi esce in libreria, nella collana Fazi Lainya, il nuovo libro di Susanna Clarke, Piranesi. Io ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima, ecco qua cosa ne penso!


Titolo: Piranesi

Autore: Susanna Clarke

Editore: Lainya Fazi Editore

Uscita: 4/02/2021

Prezzo: 16,50 €

Rating: ★★★★☆,5 


TRAMA:

"Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l'altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l'Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest'uomo enigmatico è l'unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l'Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l'Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l'unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso. " (Trama ufficiale presa dal sito Ibs.it)


RECENSIONE: 

Allora, inizio con il dire che non è un libro per tutti: è molto particolare, all'inizio il lettore si trova un po' spiazzato, però man mano che procede con la lettura, tutto diventa assolutamente chiaro. Ho letto questo libro a scatola chiusa, e sono davvero contenta di averlo fatto. Avevo provato da piccola a leggere l'altro suo libro, "Jonathan Strange e il signor Norrell", ma forse ero troppo piccola (e il libro troppo grande). Susanna Clarke scrive magnificamente, noi entriamo davvero nella mente di Piranesi, lo capiamo in qualche modo e ci affezioniamo a lui. Piranesi parla come se fosse un bambino, vuole compiacere l'Altro perché, secondo lui, egli è più intelligente, e anche perché è l'unica altra persona presente in quel mondo.
 
All'inizio non sappiamo bene in quale epoca ci troviamo: presente, futuro, passato? Ma poi tutto diventa cristallino, e ciò non fa che renderci ancora più "tristi". 

In qualche modo, questo libro mi ha ricordato la storia del "Gobbo di Notre Dame" della Disney, chi l'ha letto forse converrà con me. la differenza, però, è che Piranesi non è "deforme" o "diverso" come Quasimodo, è semplicemente una persona che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. 
La rivelazione finale, anche se prevedibile, è comunque costruita molto bene, ti fa pensare "Ah! Lo sapevo" e non "Si vabbè, ma dai", crea attesa, suspense, quindi davvero approvata. 

E' un libro molto breve, ma la sua brevità non danneggia il contenuto, anzi, la ritengo perfetta. Un libro troppo lungo sarebbe stato penalizzante, invece così è esattamente come dovrebbe essere, non manca nulla e non ci sono elementi superflui. 
Se amate il mistero, la mitologia e i viaggi tra mondi, amerete questo libro. Mi aggiungo alla lunga lista di lettori che hanno venerato questa storia, ve lo consiglio davvero! 





lunedì 1 febbraio 2021

IO NON TI LASCIO SOLO

 Ciao a tutti Nerd! E' uscito, per la casa editrice Salani, il nuovo libro di Gianluca Antoni "Io non ti lascio solo". Ho avuto la possibilità di poterlo leggere in anteprima e recensirlo per voi, quindi ecco qui la recensione!




Titolo: Io non ti lascio solo

Autore: Giuseppe Antoni

Casa editrice: Salani 

Uscita: 28/01/2021

Prezzo: 15,90

Pagine: 288

Rating: ★★★★☆


TRAMA

"L’amicizia è affrontare insieme la paura. Lo sanno bene Filo e Rullo, due ragazzini diversissimi eppure inseparabili, che decidono di scappare da casa e di avventurarsi tra i boschi, alla ricerca del cane di Filo, perso durante un temporale. Per ritrovarlo si spingono fino alla cascina di Guelfo Tabacci, uno schivo montanaro di cui si mormora che anni prima abbia ucciso suo figlio. Così, l’ingenuità della loro fuga lascia il posto ai terribili segreti del mondo degli adulti. Molto tempo dopo, nella cantina di quello stesso casolare vengono ritrovati due diari. Sono stati proprio i due amici a scriverli, consegnando a quelle pagine ingiallite la soluzione del mistero e il racconto, insieme crudo e poetico, di un’estate destinata a cambiare per sempre le loro vite. In un paesaggio dominato dal contrasto tra la luce dell’eterna innocenza e il buio del dolore, Gianluca Antoni mescola le atmosfere del giallo a quelle del romanzo di formazione. Con colpi di scena e toni delicati, racconta i rapporti tra genitori e figli, le strategie imprevedibili con cui affrontiamo la perdita, ma anche la tenacia di legami fatti per sopravvivere al tempo."


RECENSIONE:

Nonostante questo non sia propriamente il mio genere, avevo ritenuto la trama molto interessante, e sono davvero contenta di averlo letto. Seppur breve, questo libro è denso di emozioni, colpi di scena, amore. Vediamo Filo, un ragazzino di 12 anni, che non riesce a superare il trauma della morte della madre, e che vede il proprio cane, Birillo, scomparso per colpa di suo padre. 

Filo e Rullo non potrebbero essere più diversi: Filo è colui che non ha mai paura, si fa coraggio e affronterebbe qualsiasi cosa pur di ritrovare il suo cane. In più, Filo è molto intelligente e, diciamocelo, anche un po' troppo saccente: ma è un ragazzino, quindi glielo perdoniamo. Rullo, invece, è l'amico fifone: ha mille ripensamenti, non sa se sta facendo la cosa giusta, non vuole realmente imbattersi in questo percorso, ma lo fa per Filo, perché non vuole lasciarlo solo, da qui anche il titolo del romanzo. 

Tutti i personaggi, dai due protagonisti al maresciallo, sono ben delineati ed essenziali ai fini della trama, gli spostamenti temporali sono perfetti, la lettura infatti risulta decisamente scorrevole. Personalmente, ho letto questo libro in un giorno: non riuscivo letteralmente a staccare gli occhi dalle pagine! Quella che pensavo fosse una semplice storia di amicizia si è rivelata essere molto, ma molto di più, fino a quando arrivi alla fine e pensi "mi mancano già Filo, Rullo, Amelie, Scacco, tutti quanti". 

I bambini sono i veri protagonisti della storia, i più coraggiosi (si, anche Rullo, pur essendo chiamato fifone, ha molto più coraggio della maggior parte degli adulti): sono loro che, pur senza farlo apposta, porteranno alla risoluzione del mistero che aleggiava nel piccolo paese di montagna da vent'anni. Sono i bambini che, anche grazie ai loro diari, daranno pace e giustizia agli abitanti. 

Ciò che è più sorprendente, poi, è come questi personaggi non siano assolutamente perfetti, anzi. Hanno tutti molteplici difetti, magari a volte credono di fare la cosa giusta pur sbagliando, il padre di Filo è alcolizzato, i nonni di Amelie litigano continuamente, Scacco non ha una famiglia, hanno tutti un passato estremamente complicato che li rende imperfetti e, di conseguenza, veri: possono tranquillamente essere i bambini del nostro paese, i nostri vicini di casa. 

Più che il mistero, in questo libro regna l'amore in tutte le sue forme: l'amore per i genitori o per i nonni, l'amore per una donna o per un uomo, l'amore per i figli, l'amore per il proprio cane, l'amore tra i due amici... non importa quale forma abbia, l'amore regna sempre e non ti lascia solo. 

Ora vorrei aggiungere una parte SPOILER, quindi se non avete ancora letto il libro, non leggete! Intanto, se vi fermate qui nella lettura, vi raccomando la lettura di questo libro, anche se non è il vostro genere, perché ne vale davvero, davvero la pena. 

CONSIDERAZIONI SPOILER:

Il finale è stato totalmente inaspettato! Non mi aspettavo assolutamente le rivelazioni, avevo capito tutt'altro. Inizialmente, sospettavo che Filo fosse il bambino "rapito", e ancor prima non mi aspettavo che la madre di Filo fosse la ex moglie di Guelfo. Per quanto riguarda quest'ultimo, credo che non fosse realmente un uomo cattivo, solo un uomo che aveva commesso molte azioni cattive e ha finito con il pagarle. Ovviamente, il comportamento con Adele è stato ingiustificabile e la donna ha avuto tutte le ragioni di questo mondo per lasciarlo anzi, fossi stata in lei l'avrei denunciato, anche se aveva ragione dicendo che nessuno l'avrebbe tutelata. Dico che non è cattivo in quanto amava immensamente suo figlio Tommaso, anche se non era realmente suo figlio (ma non lo saprà mai), e non avrebbe torto un capello a Filo, anche se il suo atteggiamento dimostrava esattamente il contrario. Meritava una punizione? Si, sarebbe dovuto finire in carcere per come ha trattato sua moglie. Meritava QUELLA punizione? No. Nessuno meriterebbe una punizione del genere. 

Quando ho letto della reale sorte di Tommaso mi si è stretto il cuore. Fossi stato in lui, avrei subito raccontato l'accaduto, ma anche qui, gli avrebbero creduto? Solo il nonno di Amelie poteva credergli, ma solo perché gli deve la vita, altrimenti avrebbe denunciato l'accaduto. 

Per quanto riguarda Rullo, non me lo aspettavo proprio per niente. Sono sempre stata convinta della sua esistenza, ma tornando indietro i segni c'erano. L'autore è stato magistrale, davvero non avevo capito nulla. La mia ipotesi, dato che solo chi aveva subito una perdita estremamente dolorosa poteva vederlo, è che Rullo sia un angelo custode con le sembianze di Tommaso, colui che viene per dare conforto quando più ne hai bisogno: è stato un amico per Filo, che non riusciva a superare il suicidio della madre, e un figlio per Guelfo, che non riusciva a superare la morte del bambino. Infatti, quando ormai Filo è andato avanti ed ha fatto pace con suo padre, non è stato più capace di vederlo né sentirlo, dunque egli è andato da Guelfo, che era rimasto ancora più solo, avendo appreso la notizia del suicidio di Adele. E Scacco? Perché riesce a vederlo? Scacco non solo è matto, ma ha anche perso i genitori, quindi forse solo chi ha subito una grande perdita può vederlo. Come mai allora il padre di Filo non può? Lui non ha bisogno di altro amore, non è solo, ha suo figlio, il suo amore più grande, quindi non aveva bisogno di altro. 





mercoledì 27 gennaio 2021

REVIEW PARTY di TIMELESS

 Ciao a tutti Nerd! Qualche giorno fa è uscito il primo libro della saga di Timeless, di Vivien Walker. 

Titolo: Timeless 

Casa Editrice:

Disponibilità: store online, formato digitale 

Uscita: 23 gennaio 

Rating: ★★☆☆☆

TRAMA

Il libro è ambientato nel 2133 nella contea immaginaria di Grisly. Il mondo vive in uno stato di pace in cui c’è il Nitidium, una specie di polizia che ha giurato di non usare armi se non per legittima difesa. La protagonista si chiama Vanessa, ha 16 anni e vuole entrare a far parte del Nitidium come suo padre, il quale però non approva la sua scelta. Vanessa decide di tentare lo stesso l’ammissione, ma accadranno dei fatti che dimostreranno che il mondo non è così sicuro come tutti pensavano. 


RECENSIONE 

Allora, essendo il primo approccio dell’autrice a questo genere, si notano un po’ di difficoltà a livello di worldbuilding e, soprattutto, a livello di trama. L’unico personaggio abbastanza delineato è quello della protagonista Vanessa: essendo narrato in prima persona, impariamo a conoscerla e a conoscere i suoi pensieri. Per quanto riguarda gli altri personaggi, invece, questi risultano essere mere figure sullo sfondo. La sintassi è elementare, i pensieri della protagonista sono troppo lunghi, soprattutto per un libro così breve, mentre i dialoghi, a mio parere, risultano essere banali e “finti”: nessuno parlerebbe così nella realtà, si sforzano di essere normali, ma non sono realistici. 

La storia d’amore è stata descritta molto bene, tra i due personaggi c’è molta chimica, peccato che poi questa viene completamente abbandonata: l’interesse amoroso da metà libro in poi viene sono nominato qualche volta ma mai più mostrato. Mi è piaciuta molto l’amicizia tra Vanessa e Vincent, l’autrice è stata molto brava nel descrivere il rapporto tra i due.

Altro fattore negativo è dato dai troppi salti temporali, presenti proprio quando accadono fatti interessanti. Si arriva al giorno dopo o a qualche ora dopo e ciò che è accaduto viene raccontato in due frasi. Questo espediente forse è dato dall’incapacità dell’autrice di narrare nel dettaglio le azioni e i momenti più dinamici. L’autrice si è concentrata di più sui pensieri e ricordi della protagonista (inutili ai fini della trama) che sulla trama stessa, e questo lo si può fare in un libro di almeno 300 pagine, non in un libro così piccolo. 

In questa storia c’è poi un cattivo, ma non sappiamo mai di che cattivo si tratti. Spero vivamente di ricevere una spiegazione nel secondo libro, perché qui si brancola nel buio: non sappiamo chi sia, non conosciamo le sue intenzioni, nulla. La rivelazione finale è molto carina ma troppo improvvisa: non sappiamo perché, come, e soprattutto questi personaggi non erano mai stati nominati in passato, quindi il lettore è abbastanza confuso.

Secondo me, se l’autrice avesse scritto un libro di 300 pagine invece di 140, in cui descriveva le azioni, continuava con lo sviluppo della storia d’amore e spiegava un po’ questi cattivi, sarebbe uscito un libro molto valido, perché le idee di base sono belle, ma il modo in cui ci sono presentate lascia davvero a desiderare. A poche pagine dalla fine del libro, mi sentivo come se fossi solo a metà, o come se stessi leggendo un riassunto: troppe domande, nessuna risposta, ero completamente spaesata. Spero che l’autrice riesca a fare un lavoro migliore nei prossimi libri. 

martedì 17 novembre 2020

Gideon la nona: sarcasmo, LGBT e scheletri!

Ciao a tutti Nerd! E' uscito in libreria il nuovissimo libro di casa Oscar Vault, ovvero Gideon la nona di Tamsyn Muir. L'ho letto in anteprima ed ecco qui cosa ne penso!





Titolo: Gideon la nona

Casa Editrice: Mondadori Oscar Vault

Uscita: 17/11/2020

Pagine: 456

Prezzo: 22,00€

Voto: ★★★★☆

TRAMA:

In un universo popolato da nove case, in cui regna la necromanzia, Gideon vive nella nona casa, ma non è una ragazza come tutte le altre: disprezzata da tutti gli abitanti della casa, elabora vie di fuga da quando ne ha memoria, perché sa che quello non è mai stato il suo posto e mai lo sarà. 

Un giorno, le viene offerta da Harrowhark Nonagesimus, la Regnante Figlia e sua grande "nemica", la possibilità di accompagnarla nella Prima casa in veste di Paladina. Se adempierà a questo dovere, sarà poi libera di andarsene per sempre. Dopo tanti dubbi, decide di aspettare e parte con Harrow per questa nuova esperienza, la quale si rivelerà decisamente diversa da come avrebbe mai immaginato che fosse...

RECENSIONE:

Gideon la nona è decisamente un libro particolare, primo della trilogia The Locked Tomb. Non vi aspettate la classica storia fantascientifica, qui regna il caos! Le prime 100-150 pagine del libro sono abbastanza contorte, non si capisce bene cosa potrebbe accadere ma, superate quelle, il tutto diventa semplicemente perfetto. Gideon è completamente diversa da tutte le altre eroine letterarie: sarcastica, un bel po' acida e soprattutto umana. Già dalle prime pagine capiamo quanto sia insicura e quanto si trovi fuori posto, in una casa che non è la sua e senza genitori, senza aver mai ricevuto un gesto di affetto. La sua unica coetanea la disprezza e le uniche gioie che riceve sono gli allenamenti, le riviste osé e la speranza di una fuga. Oltre a questo, è una protagonista LGBT e la sua sessualità è gestita in maniera eccellente, senza cadere nei soliti cliché. 

Non solo Gideon, ma anche gli altri personaggi sono ben descritti. Harrow inizialmente è insopportabile, ma man mano che procede la storia, diventa impossibile non innamorarsi follemente di lei. Già in questo primo libro della serie si può notare un'evoluzione dei personaggi e dei rapporti che intercorrono tra loro, il tutto mentre l'azione scorre repentina, diventa tutto più caotico e all'improvviso staccarsi dalle pagine diventa non solo difficile, ma letteralmente impossibile! Arrivati al cliffhanger finale, vorrete leggere il secondo libro il prima possibile. 

A rendere questo libro ancora più meraviglioso è lo stile di scrittura, molto colloquiale (anche troppo!) e pieno di parolacce: non si può evitare di ridere. I dialoghi rendono i personaggi ancora più belli e soprattutto veri. Oltre alla trama e allo stile di scrittura, un altro elemento fondamentale è dato dalla presenza continua di scheletri. Parlando di negromanzia, gli scheletri e la morte risultano essere fondamentali: dai camerieri scheletri a... beh, lo scoprirete leggendo! 

Non posso che consigliarvi questo libro anche se devo avvisarvi: non è adatto a tutti. Se non vi piace il linguaggio scurrile e non siete amanti di scene che possono risultare un po' crude beh, non fa per voi. Ma se invece avete amato Nevernight, amate il sarcasmo, il sangue e gli scheletri, dovete assolutamente leggerlo! 

mercoledì 4 novembre 2020

Romeo e Giulietta alle prese con i viaggi nel tempo?

★★★☆☆ 3.5

Ciao a tutti lettori! Ieri è uscito per la Oscar Vault Così si perde la guerra del tempo, un romanzo fantascientifico scritto da Amal El-Mothar e da Max Gladstone




TRAMA:

la storia parla di due guerriere, Rossa e Blu, nemiche giurate, che si rincorrono per tutto lo spazio e il tempo per vincere una guerra. Iniziano uno scambio di lettere dapprima molto ironiche e con l'intento di distruggersi a vicenda, ma mano a mano che la storia procede, queste diventano sempre più intime, fino a sfociare in una vera storia d'amore. 

Ovviamente, però, il loro amore non sarà possibile, in quanto guerriere di fazioni opposte, e dovranno fare di tutto per tenere la loro relazione segreta, mentre continuano a rincorrersi per tutto il tempo. 

RECENSIONE:

Allora, vi devo dire che mi aspettavo moltissimo da questo libro, ma purtroppo ha leggermente deluso le mie aspettative. La storia, pur nella sua banalità, risulta molto originale e lo stile di scrittura è splendido, ti trasporta lungo tutta la narrazione come un piccolo fiume o come una carezza, fino ad arrivare alla conclusione. Purtroppo pecca un po' di trama, in quanto risulta essere, specialmente all'inizio, di difficile comprensione. Non capiamo dove siamo, non capiamo quando siamo e cosa sta succedendo, chi sta vincendo, chi vuole fare cosa. E' tutto abbastanza confuso, l'unica chiarezza si ha nelle due protagoniste. Il loro amore si evolve in maniera molto naturale, e devo dire di aver apprezzato moltissimo il finale, anche se non ho ben capito come si è arrivati a quel punto. Purtroppo avrei preferito un po' più di caratterizzazione dei personaggi, ho trovato difficile immedesimarmi in loro se non alla fine, nelle ultime pagine. Completamente mancanti anche gli altri protagonisti, ad eccezione del Giardino e della Comandante, e mancano alcune nozioni di base: perché si sta combattendo questa guerra? Per cosa combattono le due fazioni? E' come se entrassimo in una sala cinematografica a metà proiezione, non capiamo molto, ci mancano alcune informazioni fondamentali. E' questa l'impressione che ho avuto io, come se mancassero dei tasselli senza i quali il puzzle risulta un disegno indefinito. Mi sarebbe piaciuto di più entrare piano piano in questo mondo, così da capirne i segreti, invece che dare per scontate le situazioni che non lo sono affatto, come se facessimo anche noi parte di quella realtà. 

Detto ciò, non è assolutamente un brutto libro, risulta godibile e si legge molto velocemente, essendo di pochissime pagine. Il messaggio di fondo, che l'amore va al di là di qualsiasi guerra, è molto presente e importante, specialmente in questi periodi un po' troppo difficili. Magari, se non avessi letto alcun parere, mi sarebbe piaciuto di più, ma avevo aspettative troppo alte. 

"Ma forse è così che vinciamo, Rossa. Tu e io. E' così che vinciamo"

Titolo: Così si perde la guerra del tempo 

Autore: Amal El-Mothar, Max Gladstone

Uscita: 3 Novembre 2020

Editore: Mondadori OscarVault

Pagine: 216

martedì 13 ottobre 2020

Thunderhead: falci, tecnologia e religione.

★★★★☆ 

Ciao a tutti lettori! Come forse saprete, oggi è uscito in tutte le librerie il secondo capitolo della "Trilogia della falce" di Neal Shusterman. A me è piaciuto moltissimo e non vedo l'ora, così come ho fatto col primo, di recensirvi anche questo secondo! 

Piccolo disclaimer: ovviamente, se non avete ancora letto Falce, non andate avanti con la lettura della recensione, in quanto contiene spoiler del primo libro :D Detto ciò, iniziamo! 





Trama: 

E' passato un anno dalla conclusione di Falce. Citra è ormai una falce acclamata, anche se i suoi metodi di spigolatura non incontrano la simpatia di altre falci: la novella Madame Anastasia, infatti, dona al malcapitato un mese di tempo per sistemare i suoi affari, allo scadere del quale potrà scegliere il modo in cui morire. Rowan, invece, è diventato Maestro Lucifero e spigola le falci considerate indegne. Essendo ricercato, tenderà a nascondersi dalla Compagnia. 

Recensione senza spoiler:

Inutile dire che ho letteralmente divorato questo libro, l'ho letto in due giorni! Così come in Falce, anche in Thunderhead lo stile di scrittura è molto scorrevole e semplice: Shusterman riesce a farti entrare subito nella storia, senza lasciarti il tempo di respirare. Fino alla fine ero totalmente convinta che gli avrei dato 3.5 stelline, ma il colpo di scena finale mi ha lasciata senza fiato e ora non vedo assolutamente l'ora di leggere The Toll, ma di questo parleremo nella sezione spoiler. 

Oltre a Citra, Rowan, Maestro Faraday, Madame Curie e gli altri personaggi che abbiamo incontrato nel primo libro, qui vediamo la presenza del Thunderhead, il suo modo di pensare, come considera la razza umana e il suo rapporto con la Compagnia, con cui non può in nessun modo comunicare. Conosciamo anche Grayson, un semplice ragazzo solitario che considera il Thunderhead il suo unico amico, e vuole entrare in Accademia per poter poi lavorare per lui. Il Thunderhead ricorda in qualche modo Aidan di Illuminae: entrambe IA, entrambe hanno a cuore l'umanità e soprattutto la sorte dei protagonisti, anche lo stile comunicativo sembra essere lo stesso. Il Thunderhead, infatti, reputa di grandissima importanza Citra e Rowan e allo stesso Grayson, il quale è convinto di essere solo una nullità. In questo libro ci addentriamo sempre di più in questa nuova società privata (quasi del tutto) della morte: scopriamo ancora di più l'ordine religioso dei Tonisti e vediamo come in realtà siano divisi anche tra loro; scopriamo un'altra categoria di persone, ovvero i Loschi, dei semplici delinquenti relegati ai margini della società, e vediamo un centro operativo del Thunderhead, i suoi dipendenti umani al suo completo servizio. Scopriamo anche l'isola in cui è racchiuso il Consiglio mondiale delle Falci, ovvero Endura. Le soprese però non finiscono qui, c'è ancora tanto che accade in queste pagine, che sembrano dare il via ad un terzo libro ancor pieno di avvenimenti. Ciò che Shusterman vuole farci capire è che l'essere umano, anche se è riuscito a sconfiggere la morte, rimane comunque pieno di difetti, assetato di potere, arrogante, arrivista, ingrato... in tutti questi secoli sostanzialmente non è cambiato nulla, l'unica differenza è che non si ha più paura di morire (tranne quando stai per essere spigolato, ovviamente). 

Passiamo ora alla parte Spoiler:

Devo dire la verità, per metà libro mi stava decisamente entusiasmando meno e non riuscivo a capire come mai fosse ritenuto superiore, ma poi mi sono dovuta ricredere. Non fraintendetemi però, il primo libro mi è piaciuto comunque di più, nonostante il cliché enemies to lovers. Ho cominciato a non poter più distogliere lo sguardo dal libro dal ritorno di Goddard, lì le cose sono cambiate in positivo. Non mi aspettavo questo ritorno, pensavo che fosse ormai una questione morta e sepolta, nonostante sapessi bene che Tyger sarebbe stato spigolato, anche se non riuscivo a capire perché. Ho reputato geniale questa operazione di resurrezione, faceva molto Frankenstein, e anche l'ingresso durante la riunione del Consiglio mi ha lasciata senza parole. In tutto il finale, l'unica cosa debole che ho trovato è stata la fuga di Rowan: troppo prevedibile e semplice, avrei preferito una fuga più spettacolare. Gli ultimi capitoli sono stati pazzeschi: già c'era la puzza di bruciato, ma non pensavo potesse accadere tutto ciò! Mi è dispiaciuto tantissimo per Madame Curie, era uno dei miei personaggi preferiti e non doveva assolutamente morire, ma ammetto di aver previsto la sua morte, anche se non in questo modo. Mi è dispiaciuto anche per Senocrate e per gli altri membri del Consiglio mondiale, è stata una morte atroce e non ancora capisco come abbia fatto Goddard ad architettare tutto ciò! Spero lo riveli nel prossimo libro (certo, spiega come lui avesse inserito i suoi ingegneri per creare dei guasti, ma dice anche di averli spigolati tutti, quindi chi lo sa). Sono troppo in ansia per Citra e Rowan: quando li troveranno? Come andranno le cose d'ora in poi? E il Thunderhead? Sarà lui a salvarli  o farà qualche pazzia contro gli esseri umani? Non vedo davvero l'ora di scoprire tutto ciò e spero che Shusterman mantenga alto il livello della saga anche nell'ultimo libro. 

Potete trovare questo libro in tutte le librerie a partire da oggi, 13 ottobre!

mercoledì 15 luglio 2020

Le memorie di Dante Bastille: il futuro sarà davvero così?

Ciao a tutti lettori! 
Ho da poco finito di leggere "Le memorie di Dante Bastille" di Marco Fichera, un libro cyperpunk! Nonostante non sia propriamente il mio genere, ho letteralmente divorato questo libro! Ma ora vediamo meglio di cosa si tratta:

Le Memorie di Dante Bastille: (Collana Nhope) eBook: Fichera ...

TRAMA:
La storia parla di Dante, un cinquantenne italiano che lavora su Marte, diventata ormai una colonia terrestre. Durante una rissa, il suo inquilino Daniel Bastille viene ferito duramente, per poi morire il giorno dopo. Quando Dante ritroverà il corpo senza vita del ragazzo, vedrà una piccola scheda di memoria un po' antiquata, ma che nasconde una serie di segreti. Deciderà di scoprirli e, per fare ciò, acquisirà una nuova identità, prendendo il cognome del ragazzo. Tutto ciò lo porterà ad una serie di avventure contro un nemico molto più potente di quel che credeva. 

Credo che Fichera abbia scritto questo libro durante la quarantena, altrimenti la sua conoscenza dei fatti del 2020 sarebbe inspiegabile (parlerà infatti di quarantena). Ci troviamo in un futuro molto vicino, in cui però l'umanità è cambiata totalmente, persino la religione. Abbiamo una scissione tra Oriente e Occidente, una Chiesa Dienetica, le colonie su Marte... tutto ciò che pensiamo possa accadere in un futuro molto lontano, ora è qui: tra 30-40 anni al massimo. 
L'autore ha uno stile di scrittura molto scorrevole, ti fa entrare nella storia all'inizio con un po' di distacco, per poi farti immergere totalmente, tanto da non riuscire più a staccare gli occhi dalla pagina. A differenza di altri autori italiani, non l'ho trovato minimamente volgare, il che è stato, a mio parere, un grande punto a suo favore. Descrive le scene di lotta come se fosse un lottatore professionista: forse lo è, o forse si è documentato molto in materia. 
Il mistero si infittisce sempre di più: mano a mano che entriamo in queste "memorie", sopraggiungono nuove domande. Troveremo delle risposte? Ve lo dirò nella parte spoiler

I personaggi non sono molti, c'è il protagonista Dante e poi tutti gli altri sono di contorno, ma caratterizzati tutti molto bene. E' semplice entrare nella psicologia di Dante, è un uomo comune, come tutti gli altri. Ha dei punti di forza e dei punti di debolezza, e ciò rende la storia ancora più scorrevole. Anche dei personaggi comparsi solo per un capitolo possono essere fondamentali e, soprattutto, umani. 

Ora andiamo alla parte SPOILER:

Ho trovato molto coinvolgente la fuga di Dante, il mistero della Chiesa Dienetica, un potere forte governato da ciò che sembra, ad una prima occhiata, infallibile: un computer. Come dice l'autore alla fine del romanzo, noi ci siamo dedicati totalmente alla tecnologia, le abbiamo offerto i nostri dati e il nostro tempo quindi, se davvero continuiamo così, potrebbe davvero essere la fine per noi. Ho amato molto il modo di iniziare il capitolo successivo in un tempo successivo per poi andare a ritroso per ripercorrere gli eventi, mi ha ricordato la modalità serie tv: trovo che spinga ancora di più il lettore ad andare avanti nella lettura, perché vuole sapere come Dante sia arrivato in quel preciso momento. Non ho apprezzato molto, invece, il discorso sui giovani, trovandolo un po' troppo generalizzato, ma corrisponde all'ottica che hanno tutti gli appartenenti alle generazioni precedenti purtroppo. Essendo io una giovane venticinquenne, forse sono un po' di parte. 

Il Finale:
Ho apprezzato moltissimo la rivelazione finale e anche il modo di lasciare il lettore all'oscuro di tutto fino alla fine. Trovo sia stata una trovata geniale. Per non parlare, ovviamente, della rivelazione sul proprietario della memoria, arrivato in un modo totalmente inatteso. Ciò che non ho apprezzato molto, invece, è stato il finale aperto. Dante morirà? Riuscirà a salvarsi? Come fa la memoria ad appartenere a lui? Cosa succederà poi? 
Io personalmente sono per i finali chiusi, in cui si hanno delle risposte a tutte le domande. Invece qui le domande sono quasi più delle risposte, e ciò non sazia il mio voler conoscere tutto. 

Tutto sommato, però, l'ho trovato un libro davvero godibile e interessante, raccomandato agli amanti del genere e, magari, anche a chi vorrebbe leggere qualcosa di nuovo. 

REVIEW PARTY: LE OMBRE DI MAPLEWOOD

 Ciao a tutti, Nerd! Oggi sono qui per parlarvi di un thriller perfetto per l'autunno, ovvero Le ombre di Maplewood di Laura Laurenti !...